LA SEPARAZIONE DEI CONIUGI

La separazione personale dei coniugi è un  istituto giuridico che, senza recidere il vincolo di coniugi (effetto che solo la cessazione degli effetti civili del matrimonio, nel caso di matrimonio concordatario o di scioglimento del matrimonio nel caso di matrimonio solo civile, può attuare) e quindi senza modifiche sullo status, si sostanzia in una situazione temporanea e transitoria che comporta la sospensione dei doveri coniugali ad eccezione di quelli di assistenza e di mutuo rispetto. Essa può in ogni momento venire meno per effetto di un ripensamento dei coniugi e quindi di una loro riconciliazione. Il ripristino della unione morale e materiale tra i coniugi fa venire meno gli effetti della separazione legale.
Il procedimento di separazione, necessario per non lasciare che la situazione dei coniugi rimanga solo uno stato di fatto, deve essere iniziato, come previsto dal novellato art. 706 c.p.c. con ricorso che dovrà essere depositato presso il Tribunale del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi, ovvero, in mancanza di essa, del luogo in cui il coniuge convenuto ha la residenza o il domicilio. Nel caso di separazione consensuale, invece, i coniugi potranno, in mancanza di luogo di ultima residenza comune, a loro piacimento, depositare il ricorso presso il Tribunale del luogo di residenza di uno dei due.
Qualora il coniuge convenuto sia residente all’estero, o risulti irreperibile, la domanda si propone al Tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente, e, se questi è pure residente all’estero, ad un qualunque Tribunale della Repubblica.
La separazione personale dei coniugi può essere consensuale o giudiziale.

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