PROCEDURA DI SFRATTO: MODALITA’, TEMPI  E COSTI

Il Servizio di “Intimazione di  Sfratto per Morosità consta delle seguenti attività:
  • Valutazione Gratuita della sussistenza di tutti gli elementi previsti dalla legge per poter intimare lo sfratto per Morosità.
  • Redazione, da parte di un Avvocato esperto in diritto delle Locazioni, dell’atto di intimazione di Sfratto per Morosità e contestuale citazione per convalida.
  • Deposito dell’atto giudiziario presso il Tribunale Competente.
  • Assistenza Legale in Giudizio presso tutti i Tribunali Italiani.
  • Notifica dell’ordinanza di rilascio.
   Costo del servizio € 600,00+ IVA, oltre alle spese vive (salvo recupero delle stesse a carico dell’inquilino ).
Si  precisa che gli onorari sopra indicati sono validi solo qualora in udienza l’inquilino non proponga opposizione.
Infatti se l’inquilino proponesse opposizione all’intimazione di sfratto si instaurerà per legge un vero e proprio giudizio “a cognizione piena” che richiede maggiori attività processuali.
 
   Tempi per ottenere lo sfratto : una volta ottenuta la convalida si potrà proseguire con la fase esecutiva. Gli accessi dell’Ufficiale Giudiziario sono a distanza di circa un mese uno dall’altro e, a seconda dei Tribunali, con il secondo o terzo accesso si può’ richiedere l’intervento della forza pubblica.
   Documentazione necessaria per lo sfratto:  copia del contratto di locazione, regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate, copia delle fatture eventualmente emesse e copia dei solleciti eventualmente inviati al conduttore moroso.
Procedura dello sfratto per Morosità
    Lo sfratto per Morosità può essere intimato tutte le volte in cui l’inquilino non paga l’affitto alla scadenza e la morosità supera le due mensilità.. Contestualmente  il locatore, tramite Avvocato,  può anche chiedere l’ingiunzione per il pagamento dei pigioni scaduti e da scadere fino all’’effettivo rilascio ’dell’immobile.
   La convalida di sfratto disciplinata dagli artt. 657 e ss. c.p.c., si configura come un procedimento speciale a cognizione sommaria alternativo al rito ordinario delle locazioni. In questo modo è possibile richiedere con tempi ridotti il diritto al rilascio dell’immobile in favore di un locatore.
   La competenza spetta sempre al Tribunale e l’’avvocato introduce l’’azione con “atto di intimazione di sfratto e contestuale citazione per la convalida”, ossia con un invito al convenuto (conduttore) di comparire all’udienza fissata per rispondere del grave inadempimento contrattuale consistente nella mancata corresponsione del pagamento dei canoni di locazione e/o di eventuali ulteriori oneri.
   Alla prima udienza, qualora l’inquilino-debitore non compaia oppure comparendo non si opponga agli addebiti, il Giudice dopo aver verificato che l’’atto di citazione sia stato notificato nelle forme di legge (cioè controllate le modalità formali con cui si inoltra l’atto al conduttore anche tramite la compiuta giacenza in posta) provvederà a convalidare lo sfratto per Morosità ed a fissare il giorno da cui è possibile iniziare l’’esecuzione forzata e, se richiesto, ordinerà il pagamento dei canoni arretrati.
   La convalida del Giudice, spedita con formula esecutiva, ci permette di proseguire nella procedura ed avviare la fase esecutiva, volta alla liberazione forzata dell’immobile.
    Le fasi successive prevedono la notifica di un precetto al conduttore, attraverso il quale lo si invita a liberare l’immobile entro la data fissata dal Giudice nella convalida.
  Successivamente, qualora l’inquilino non adempia spontaneamente, è necessario attivare l’intervento dell’Ufficiale giudiziario. Una volta concordata la data di accesso all’immobile con quest’ultimo, essa verrà notificata al conduttore, attraverso l’avviso di sloggio.
   Il giorno fissato per l’accesso l’Ufficiale giudiziario si reca presso l’indirizzo dell’immobile e provvede a immettere nel possesso il legittimo proprietario, sgomberando i locali; l’Ufficiale può, se del caso, ottenere l’ausilio della forza pubblica, di un fabbro e di un medico.
   In talune ipotesi,  può accadere che il conduttore si presenti alla prima udienza, a mezzo del proprio difensore e, anziché sanare la Morosità o richiedere il termine di grazia per saldare la morosità, si oppone allo sfratto adducendo, varie motivazioni , come, ad esempio, delle responsabilità del proprietario derivanti dal contratto di locazione in essere oppure pagamenti eseguiti ma non contabilizzati dal locatore.
   Per stabilire insieme al proprietario le modalità strategico-processuali più opportune consigliamo sempre di chiedere una preventiva consulenza legale alla nostra Associazione per la valutazione del caso concreto al fine di evitare spiacevoli sorprese giudiziarie.
   Spesso il proprietario non attiva un procedimento di sfratto perché intimorito dai tempi e dai costi che tale delicata procedura richiede. Un simile atteggiamento dilata i tempi e rende elevata la morosità; inoltre, senza un provvedimento di convalida il proprietario non ha mezzi per provare al fisco che il reddito del suo immobile non è stato incassato, con la conseguenza che dovrà versare le imposte anche su tali redditi non percepiti.
  L’attivazione di una procedura di sfratto se concordata e studiata , anche nei costi, con la nostra Associazione, fornisce  ai proprietari d’immobili  la sicurezza di essere seguiti passo dopo passo, con precisione e trasparenza.
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